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Industria musicale

La musica fa parte delle nostre vite da che ne abbiamo memoria. All’inizio avevamo solo la voce, poi sono nati i primi strumenti musicali e solo nel 1880 iniziò lo sviluppo di una vera e propria industria musicale grazie alla nascita del fonografo e del grammofono.

Nel corso degli anni, per stare al passo con i tempi, il settore musicale si è dovuto adeguare a diversi cambiamenti. Principalmente, sono stati la tecnologia e internet a sconvolgere questo settore, con la conseguente corsa ai ripari da parte delle etichette discografiche e non solo.

La digitalizzazione ha permesso la nascita di startup musicali innovative, dello streaming musicale e dei concerti online

In questo articolo ti spiegherò cosa si intende per industria musicale e discografica, come internet ha cambiato la musica, qual è la struttura dell’industria musicale e alcune idee su come lavorare nel settore musicale.

 

Cosa si intende per industria musicale e discografica?

L’industria musicale e discografica è costituita da aziende e professionisti che lavorano e guadagnano attraverso:

  • la creazione di canzoni e tracce musicali
  • la vendita di concerti
  • le registrazioni audio e video
  • le associazioni che rappresentano gli artisti

 

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Free image from Pixabay

 

Struttura dell’industria musicale

Il settore musicale è composto da talmente tante figure diverse che risulta difficile elencarle tutte. Sicuramente tra i tanti addetti ai lavori e le organizzazioni che compongono la struttura dell’industria musicale, troviamo:

  • gli artisti (cantanti, musicisti, autori, compositori,…)
  • le etichette discografiche
  • le associazioni a tutela dei diritti d’autore
  • radio, programmi tv e riviste del settore
  • portali di download e streaming musicale
  • i servizi online per promuovere la musica
  • gli organizzatori di spettacoli live (compresi fonici, promoter, addetti alle prenotazioni,…)
  • le figure manageriali per gli artisti (talent manager, business manager,…)

 

Il mercato musicale e le etichette discografiche

Il mercato musicale è sostanzialmente un oligopolio ed è dominato dalle etichette discografiche, che sono suddivise in tre categorie:

  • major: sono quelle etichette legate alle multinazionali e detengono la maggior parte del mercato musicale
  • indipendenti: case di produzione musicale che lavorano indipendentemente dalle multinazionali
  • vanity label: sono etichette discografiche indipendenti fondate e gestite da un’artista, il cui obiettivo è avere maggiore libertà dalle etichette che ne distribuiscono la produzione

 

Durante il primo semestre del 2020, il mercato discografico in Italia è cresciuto del 2,1% in più rispetto al 2019, generando circa 88 milioni di euro. Di questi ricavi, l’82% è rappresentato dallo streaming musicale, di cui parleremo nel dettaglio più avanti. 

 

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Free image from Pixabay

 

Le tre major discografiche

L’industria musicale è costellata da una miriade di case discografiche sparse in tutto il mondo. Spesso però si ignora che, molte di queste, sono state acquistate dalle etichette discografiche più importanti. Stiamo parlando delle tre grandi major discografiche e che sono rispettivamente:

  • Universal Music Group
  • Sony Music Entertainment
  • Warner Music Group

 

Queste tre etichette costituiscono circa l’80% del mercato musicale

 

La digitalizzazione nella musica

La digitalizzazione nel mondo della musica ha dato vita ad una vera e propria “distruzione creatrice” che ha portato alla nascita di prodotti hardware come: lettori mp3, smartphone e tablet.

Siamo passati dalla fruizione fisica della musica tramite vinili, musicassette e cd, per arrivare alla così detta musica digitale. L’avvento stesso di internet ha cambiato la musica, rendendola disponibile in maniera immediata su scala globale, in quantità illimitata e a bassissimo costo. 

 

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Free image from Pixabay

 

Streaming musicale: la rivoluzione di Spotify

I tempi in cui dovevamo costruirci intere playlist all’interno dei compact disc da far mangiare al lettore CD sono praticamente finiti. Ad oggi è possibile ascoltare la musica ovunque con un semplice smartphone.

L’ormai ex startup Spotify (quotata in borsa nell’aprile 2018) ha rivoluzionato il mondo della musica digitale, rendendo fruibili milioni di brani di diverse case discografiche (sia major, sia indipendenti) tramite un servizio di streaming musicale.

Spotify è la prova vivente che le persone sono disposte a pagare un servizio di musica in streaming che funzioni e lo confermano gli oltre 70 milioni di utenti con un account premium. In più, bisogna sottolineare che Spotify non è una semplice libreria musicale, ma una piattaforma che consente all’utente di ascoltare i suoi artisti preferiti, scoprirne di nuovi grazie ai brani consigliati in base ai suoi gusti e di trovare o creare una playlist musicale perfetta.

 

L’avvento dei concerti online

A causa della pandemia di covid-19, la musica dal vivo è stata praticamente bandita e, al suo posto, sono stati sperimentati metodi alternativi, realizzando così dei concerti in diretta streaming. Il tutto è iniziato con dirette effettuate tramite cellulare dalle abitazioni private degli artisti, evolvendosi poi in blockbuster più elaborati e costosi.

Proprio durante la pandemia, sono nate nuove startup come NoonChorus, una piattaforma gratuita per gli artisti, dove possono effettuare eventi in livestreaming, scegliere il prezzo dell’evento e mantenere il 100% dei proventi

Se hai una startup con prodotti/servizi riconducibili al settore musicale, ti consiglio di partecipare ad un acceleratore startup verticale sulla musica!

 

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Lavorare nell’industria musicale

Tralasciando le figure standard del mondo della musica, se sei una persona affine a questo settore, hai idee innovative e vuoi lavorare nell’industria musicale, puoi considerare il comparto music tech. Si tratta solitamente di startup che possono operare su diversi fronti come ad esempio:

  • broadcasting di eventi
  • app musicali
  • servizi di sincronizzazione
  • vendita di strumenti e software musicali
  • progetti sperimentali sulla distribuzione musicale

 

Spero che questo articolo ti abbia dato tutte le informazioni necessarie su cosa si intende per industria musicale e discografica, come internet ha cambiato la musica, qual è la struttura dell’industria musicale e alcune idee su come lavorare nel settore musicale. Per qualsiasi dubbio o domanda, o se vuoi che realizziamo un articolo su uno specifico argomento, non esitare a contattarci!

 

articolo by Miriana Piccari

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